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Eravamo assopiti. Poi, dal nulla, hai messo Cavallo bianco dei Matia Bazar. È stato strano: era la sua canzone. Pretendeva che la cantassi come la Ruggiero, ma io sono stonata. Vuoi farmi del male anche tu?
"Di che colore è il cavallo bianco di Napoleone?". Mio padre me lo chiedeva sempre. Che scherzi fa la mente. Mio padre non è né buono né cattivo: è passivo, che è peggio. E il cavallo bianco dei Matia Bazar, allora, di che colore è? Non so rispondere. Mi vergogno come quando ero bambina e restavo muta davanti a lui, incapace di capire che la risposta era già lì, nella domanda. Incapace di dire "bianco".